Plico

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PLICO, Folio di archeologia,
arte e attualità culturale

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L'amore per la propria regione, o nel caso specifico per la propria isola, è un sentimento bello e rispettabile; ma su questo terreno nessuna disciplina si presta come l'archeologia a un uso distorto di ipotesi e teorie che si dichiarano scientifiche.
Non è necessario che le ricordi la storia recente e contemporanea per sottolineare il ruolo nefasto che un uso scorretto della documentazione e dell'informazione archeologica può avere nel suscitare nostalgie di paradisi perduti ed età dell'oro, e nel fornire il pretesto per rivendicazioni di superiorità culturale ed etnica e per aspirazioni autonomiste che sarebbe difficile giustificare altrimenti. Francamente, mi sembra che molte delle sue tesi si prestino, seppure non intenzionalmente, ad alimentare manifestazioni del genere.
È precisamente questa una delle ragioni per cui considero assolutamente auspicabile un confronto scientifico aperto e serio, che metta un pubblico di non specialisti in grado di valutare la bontà delle teorie che gli vengono proposte e le pericolose implicazioni di una esaltazione acritica del proprio passato.
Lettera di Anna Maria Sestieri (Presidente dell'Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria) al giornalista Sergio Frau, 20 dicembre 2004.

  • -Sardi nel mondo, Simonetta Castia
  • -L'archeologia non è mera cocciologia, Simonetta Castia
  • -Quella sacra isola chiara di sole..., Stefania Bagella
  • -Intervista, Stefania Bagella
  • -Le navicelle di bronzo della Sardegna nuragica, Anna Depalmas
  • -Dal mito al mitomane, Cronos
  • -Noi non siamo Filistei, Europa

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